Un rifugio tra i cipressi del Gianicolo, affacciato su una delle viste piĂč belle di Roma: capolavoro di Giulio Romano, Villa Lante Ăš una gemma nascosta del Cinquecento.
Voluta da Baldassarre Turini, funzionario e uomo di fiducia dei papi Medici, la villa fu progettata nei primi decenni del Cinquecento da un giovanissimo Giulio Romano, allievo prediletto di Raffaello.
Qui architettura, pittura e scultura dialogano con armonia: ogni ambiente Ăš parte di unâunica visione, ogni dettaglio racconta unâepoca di rinascita artistica. La loggia panoramica, il grande salone affrescato, le decorazioni in stucco firmate da Giovanni da Udine; ogni stanza Ăš un invito alla contemplazione e allâincontro. Fu infatti luogo di ritrovo per intellettuali e mecenati giĂ al tempo del suo fondatore, e lo sarĂ di nuovo nellâOttocento, quando diventerĂ il salotto culturale dellâarcheologo Wolfgang Helbig e della sua elegante moglie Nadine, principessa russa e pianista.
Qui passarono nomi come Carducci, DâAnnunzio, Tolstoj e Wagner.
Oggi Villa Lante Ăš sede dellâInstitutum Romanum Finlandiae, e conserva intatta la magia di un tempo. I suoi affreschi, le sale che riecheggiano di storie e poesia, il giardino sospeso tra cielo e cittĂ : tutto invita a rallentare, ad ascoltare, a lasciarsi ispirare.