Tra i vicoli storici di Roma, a pochi passi da Piazza Navona, si nasconde uno dei luoghi più affascinanti e meno conosciuti della città eterna: Palazzo Altemps. Un tempo residenza aristocratica, è un luogo dove la storia del collezionismo si intreccia con l’eleganza dell’arte classica.
Costruito a partire dal Quattrocento per volere di Girolamo Riario, nipote di papa Sisto IV, il palazzo fu simbolo del potere rinascimentale.
Dopo la caduta del Riario, l’edificio divenne sede degli ambasciatori spagnoli, fino a quando, nel 1568, fu acquistato dal cardinale Marco Sittico Altemps, nipote di papa Pio IV. Di origine austriaca, raffinato mecenate e appassionato collezionista, il cardinale trasformò il palazzo in una vera e propria dimora d’arte, riempiendolo di sculture antiche e opere preziose.
Palazzo Altemps è anche scrigno di memorie più intime e sorprendenti. È qui che nacque la prima Accademia dell’Arcadia, vi suonò Mozart, e recitò Metastasio. Inoltre, al piano nobile si trova la cappella di Sant’Aniceto, dove si sposarono Gabriele D’Annunzio e Maria Hardouin, erede della famiglia che acquistò il palazzo nell’Ottocento.
La visita speciale vi porterà alla scoperta di questo luogo straordinario: un viaggio tra collezioni nobiliari e capolavori senza tempo, attraverso cortili rinascimentali e sale decorate.
Il percorso si sviluppa su due piani; tra i capolavori spiccano il Torso di Polifemo e la Statua di Ercole, appartenenti alla collezione Altemps fin dal Cinquecento, accanto a opere giunte in epoche successive, come la celebre Afrodite Cnidia, il Trono Ludovisi e l’Ares Ludovisi, quest’ultimo reso ancor più prezioso dal restauro antico attribuito a un giovanissimo Gian Lorenzo Bernini.
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