Lungo via Veneto, si trova un palazzo che racconta l’Italia del Novecento tra arte, architettura e storia pubblica: Palazzo Piacentini Vaccaro, oggi sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Inaugurato nel 1932 come Ministero delle Corporazioni, questo edificio è un esempio perfetto di architettura razionalista, firmato da due protagonisti dell’epoca: Marcello Piacentini e Giuseppe Vaccaro.
Linee austere, proporzioni monumentali e una visione funzionale si fondono in uno stile che voleva rappresentare la forza, l’ordine e la modernità dello Stato. Tutto, dagli spazi agli arredi, fu pensato con coerenza totale.
Palazzo Piacentini è anche una galleria nascosta dell’arte italiana del Novecento. Al suo interno si conservano opere straordinarie: la celebre vetrata “Carta del Lavoro” di Mario Sironi, gli arazzi firmati da Ferruccio Ferrazzi, dipinti di Enrico Prampolini e Fortunato Depero, sculture bronzee di Giovanni Prini e Carlo Pini.
Ogni sala, ogni dettaglio, è un dialogo tra arte e funzione pubblica. Cuore simbolico del palazzo è il “Parlamentino”, l’elegante sala a emiciclo con boiserie originali e illuminazione d’epoca, ancora oggi utilizzata per le riunioni istituzionali.
Visitare questi spazi significa entrare in un pezzo vivo della storia d’Italia, solitamente inaccessibile.
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