OCCASIONE UNICA: APERTO UN SOLO GIORNO ALL’ANNO! Il Monastero delle Oblate di Santa Francesca Romana

9 marzo: solo in questo giorno, e in nessun altro dell’anno, il Monastero delle Oblate di Santa Francesca Romana a Tor de’ Specchi apre le sue porte al pubblico. Una visita guidata con permesso speciale da non perdere: è un’occasione assolutamente unica per varcare la soglia del cuore più nascosto della Città Eterna.

Situato ai piedi del Campidoglio tra la Basilica di Santa Maria in Aracoeli e il Teatro di Marcello, il Monastero delle Oblate di Santa Francesca Romana è uno dei luoghi più segreti e affascinanti di Roma. Qui, nel 1433, Santa Francesca Romana inaugurò la comunità delle Oblate, un progetto spirituale rivoluzionario che univa vita religiosa e impegno attivo verso la città: le sue donne, pur in clausura, si dedicavano ai poveri, ai malati, agli emarginati, portando conforto a una Roma piagata da guerre, fame e carestia.

La parte più antica è la suggestiva Casa del Quattrocento: attraverso un portale in pietra si entra in ambienti che conservano ancora il loro volto originario, come l’antica mangiatoia dove la santa distribuiva cibo e vestiti ai poveri. La cosiddetta “Scala Santa”, interamente decorata, conduce all’Oratorio affrescato: un vero e proprio capolavoro artistico. Qui, uno stupefacente ciclo pittorico risalente al 1468 e composto da venticinque scene, attribuito ad Antoniazzo Romano e alla sua bottega, narra la vita della santa con un linguaggio vivissimo. Le didascalie in dialetto romanesco, uniche nel loro genere, restituiscono la voce autentica della città, portando nel presente l’eco delle parole e gli usi e costumi della quotidianità a Roma oltre cinque secoli fa. Anche l’antico Refettorio lascia a bocca aperta: qui i colori vivaci e le scene di genere dell’Oratorio lasciano il posto al verde livido di dieci inquietanti riquadri monocromi, datati 1485, che raccontano l’assalto a Francesca Romana da parte di demoni, spiriti maligni, draghi e serpenti. La Cella in cui la Santa passò gli ultimi anni della sua vita, pregando e meditando, custodisce ancora oggi i suoi vestiti.

La parte Seicentesca, frutto dell’ampliamento del complesso monastico, include il Refettorio barocco, il chiostro e due chiese sovrapposte, anch’esse accessibili al pubblico esclusivamente il 9 marzo, anniversario della morte di Santa Francesca Romana: la Chiesa di Santa Maria de Curte, o Chiesa di sotto, e la superiore Chiesa di Santa Maria Annunziata, che conserva un impressionante soffitto a cassettoni intagliati e dipinti, risalente al 1601, pavimenti in lastre di marmi policromi e sull’altare l’Annunciazione di Alessandro Allori.


AVVERTENZE
La visita guidata ha una durata di circa un’ora.
L’incontro con la guida è fissato per le ore 14.00; tuttavia, l’avvio effettivo della visita potrebbe subire un lieve ritardo a causa delle procedure di contingentamento per l’accesso al Monastero.

Durante la visita non è possibile fotografare ed è richiesto di mantenere un tono di voce basso.

Il prezzo del biglietto include la radioguida.

 

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I biglietti sono non rimborsabili.

AVVERTENZE: la visita guidata ha una durata di circa un’ora. L’incontro con la guida è fissato per le ore 14.00; tuttavia, l’avvio effettivo della visita potrebbe subire un lieve ritardo a causa delle procedure di contingentamento per l’accesso al Monastero.
Durante la visita non è possibile fotografare ed è richiesto di mantenere un tono di voce basso.
Il prezzo del biglietto include la radioguida.

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